XXXV MARCIA FRANCESCANA
CERCO IL TUO  VOLTO!

Dopo un anno pieno di Grazia, mi viene data la possibilità di partecipare alla XXXV marcia francescana con i frati dell’Umbria-Sardegna.

Ed ecco che il 25 luglio 2015, con altre 293 persone tra frati, suore, ragazzi e ragazze di tutta Italia, ci siamo ritrovati ad Orvieto dove abbiamo iniziato questa esperienza di Amore.

Il tema di questo anno è stato “Cerco il Tuo volto”.  Ci siamo messi in cammino, in tutte le sue forme, per cercare il volto di Gesù e quindi alla scoperta del volto del Padre.


 
E’ stata un’esperienza non facile perché ci siamo ritrovati a fare verità dentro di noi, a riscoprire i nostri limiti che ci inchiodano e ci opprimono.

Ma nei tuoi limiti, nel tuo fallimento riscopri davvero un Amore con la A maiuscola: c’è qualcuno che ti ama così come sei, ti accoglie come un padre. La marcia ti fa riscoprire proprio questo!

“Basta guardare il tuo ombelico! È arrivato il momento di alzare lo sguardo un po’ più in alto e vedere che c’è un progetto di felicità anche per te.”

Queste parole mi sono state ripetute tantissime volte durante questo anno ma, durante la marcia, mettendosi in ascolto, prendi consapevolezza di tutto questo.

In quei giorni c’è stata una frase che mi risuonava dentro di me ogni momento: “Tu vali il sangue benedetto del Figlio di Dio”.

Parole forti che ti fanno capire che sei amato cosi come sei, che sei un dono che non può essere sprecato ma può solo essere un chicco di grano che deve morire a se stesso per portare frutto.

Abbiamo percorso 140 km per arrivare il 2 Agosto a Santa Maria degli Angeli, il giorno del Perdono. Quando arrivi davanti a quella chiesa, capisci che da tempo c’è Qualcuno che ti stava aspettando, aspettava ciascuno di noi.

Vedere che da tutta Italia, e non solo, c’erano più di 1000 ragazzi che si sono messi in cammino proprio come te per cercare il Suo volto, è un’emozione bellissima.

Ti fa capire che in questo viaggio non sei mai solo, ma che c’è sempre un fratello che non ti lascia solo.
Ogni chilometro, ogni metro percorso ha avuto un suo perché, una sua emozione che porterò sempre con me: sulla strada ho sperimentato la fatica che ti farebbe mollare tutto, il peso dello zaino che ti fa capire l’essenzialità delle cose!

Ma poi riscopri la bellezza del fratello che ti cammina affianco e che arriva nel momento giusto a dirti: “forza, ci siamo quasi!”.

Camminare a passo del fratello anche se devi rallentare il tuo! Se solo sposti l’attenzione dal tuo “io” e, nel momento della fatica, pensi alla meta e quello che ti aspetta all’arrivo, ecco che la fatica passa, la forza ritorna e il cuore esplode di emozioni.

… E poi, arrivati a S. Maria degli Angeli, inginocchiarsi, baciare quella terra santa, meta del nostro pellegrinaggio è stato qualcosa di veramente forte: senti che Francesco e Chiara d’Assisi ti prendono per mano e ti portano a Gesù!  

Ma forse la vera marcia è iniziata il 4 agosto, quando ognuno di noi è ritornato alla quotidianità con occhi nuovi, con un’esperienza che dà valore a quello che hai e che sei, che ti fa essere mediatore per l’altro per incontrare il volto di Gesù.

É questa la nostra marcia: realizzare quel progetto di Vita e di Amore che è già scritto per ciascuno di noi e che ti fa portare frutto!

Solo se ci mettiamo in ascolto e non ci facciamo prendere dalle paure dei nostri limiti e dalle paure di fare un passo più lungo della gamba possiamo vivere una vita vera e piena, una vita al 100%, non mettendo più al centro il nostro “io” ma “Dio”!

Una lettera che ti fa cambiare il punto di vista e ti fa vedere le cose in maniera diversa. E’ arrivato il momento di fare sul serio: “Egli fissa un nuovo giorno..OGGI!” (Eb 4,7)

Fabrizio Tedone